Nella lontana Indonesia molti contadini sono rimasti fedeli ai metodi di coltivazione tradizionali, prendendosi cura delle loro colture a partire dalla fertilità del suolo. Le antiche tecniche, insieme all'uso di prodotti fermentati ed inoculi di microrganismi, si traducono in un'agricoltura completamente rigenerativa, che costituisce la soluzione agroecologica a tutti i problemi di fertilità del suolo.
 

Nel luglio 2018 ci siamo recati in Indonesia per vivere da vicino questa realtà ecologica e poter condividere conoscenze ed esperienze con gli agricoltori locali.

Abbiamo così incontrato Kadek, un agricoltore che, insieme alla famiglia, dal 2014 coltiva solo con metodi naturali, autoproducendo soluzioni a base di microrganismi provenienti da suoli naturali di alta qualità (gli antenati dei nostri EM). Le sue tecniche sono fonte di curiosità da parte del vicinato e attirano continui pellegrinaggi da parte di agricoltori della regione per imparare e confrontarsi sui metodi di coltivazione

Kadek lavora in città tutta la settimana e solo il fine settimana può dedicarsi alla sua passione, alla sua azienda agricola, insieme alle due figlie e alla moglie. Coltivando solo due giorni la settimana ha raccolti abbondanti e sani e ci ha spiegato molte delle sue esperienze.

A sinistra: la moglie e le figlie di Kadek intente nel raccolto. A destra: la madre di Kadek, a 100 anni ancora lavora nell'orto, dietro di lei i fusti per il fertilizzante fermentato.
 

Il suo sogno è trasformare la sua vallata in una valle ecologica e poi trasmettere anche al resto della comunità balinese e, chissà, anche più in là dei suoi confini, questa esperienza con l’entusiasmo che gliene deriva. Da semplice contadino ora già è conosciuto, la televisione lo intervista e partecipa ad eventi di diffusione, un po' come cerchiamo di fare noi di EMbio ogni giorno, anche se con altri mezzi. Dopo questo breve e intenso incontro, tra EMbio e l’azienda agricola della famiglia Kadek è nato un gemellaggio con frequenti reciproci scambi.

Vi proponiamo un articolo che è stato pubblicato sulla stampa locale di Bali relativo a all’esperienza di Kadek.

Stefan e Simona
 


 
Coltivazione di cavolo cinese

Il sistema biologico è più redditizio

Tabanan (Bisnis Bali) 

Il cavolo cinese è uno dei prodotti ortofrutticoli più richiesti in Indonesia. La zona di Baturiti, Reggenza di Tabanan, è il principale centro di produzione di questo ortaggio sull'isola di Bali. Attualmente in molte zone la coltivazione del cavolo cinese viene fatta in modo convenzionale, ma un certo numero di agricoltori nel villaggio di Baturiti, ha iniziato a passare ad un sano sistema agricolo e si è scoperto che i profitti sono maggiori.

"Ho fatto Sandi (sono indù) - dice uno degli agricoltori promotori di questa esperienza - ho iniziato a lasciare il sistema agricolo convenzionale e sono passato ad un'agricoltura sana (biologica) dal 2014. Per la mia coltivazione non ho acquistato alcun fertilizzante, ho fatto il mio fertilizzante da quello che è considerato spazzatura, ovvero frutta e verdura fatte fermentare ".

Il processo di coltivazione è quasi uguale ai sistemi convenzionali, la differenza è solo nel fertilizzante utilizzato. "Prima di iniziare la coltivazione, prepariamo il terreno, effettuiamo un'aratura superficiale e costituiamo aiuole rialzate, oltre a ripulire il terreno da erba o erbacce che interferiscono. Le erbacce non le bruciamo, ma le utilizziamo per preparare fertilizzanti", ha spiegato.

Dopo la lavorazione del terreno, collochiamo i semi. "Una bustina di semi ha un prezzo massimo di 20 milaRp [n.d.t. 1,24 €], questi semi, per un ettaro e producono circa 250-300 kg di verdure", ha detto. La pregerminazione si fa introducendo ciascun seme in una pallina di terra mescolata con letame e lasciandola riposare una settimana: poi le palline con i piantini già germinati possono essere piantate nella terra.

A sinistra: Palline di semi germogliati. A destra: i visitatori nell'orto di Kadek.
 

Prima di piantare, ci assicuriamo che l'area di impianto sia pronta, che il terreno sia sciolto e fertile. Utilizziamo una spaziatura di 20 cm per limitare la crescita delle erbacce. Se la spaziatura è maggiore, le erbacce cresceranno ed entreranno in competizione con le piante in cerca di sostanze nutritive. "Uso la pacciamatura, poichè non posso prestare attenzione allo sviluppo delle piante in modo quotidiano ma solo nei fine settimana: con la pacciamatura si può prevenire la crescita delle erbe infestanti", ha affermato.

Oltre a prestare attenzione alla spaziatura, è necessario realizzare letti da 90 cm con 40 cm di spazio tra un'aiuola e l'altra per fare scorrere le acque delle piogge. Una settimana dopo il trapianto, viene somministrato fertilizzante organico diluito in acqua. "Trascorsa una settimana ancora, prestate attenzione alle condizioni della pianta: se la crescita non è buona, spruzzatela con fertilizzante organico. Il fertilizzante che produco è completo di nutrienti naturali, pesticidi e fungicidi quindi non ci sono parassiti che interferiscono", ha detto.

Con questo metodo l'irrigazione non è troppo necessaria, concimare una volta a settimana con il prodotto diluito significa automaticamente irrigazione. "Con questo sistema di fertilizzante fermentato, è possibile raccogliere il prodotto dopo circa circa 21-28 giorni: è più veloce della coltivazione con un sistema biologico classico che ha un raccolto minimo dopo 30 giorni", ha affermato. Da 1 ettaro di terreno si possono produrre da 250 a 300 kg di verdure. Il prezzo di vendita del cavolo cinese ha raggiunto sul mercato le 15 mila Rp al chilogrammo [n.d.t. 0,93€ al kg]. "ma un prezzo concordato di appena 1.000 rupie con un cliente convenzionato, risulta già redditizio, perché non ho comprato fertilizzanti", ha detto. "Quindi, con 30 giorni di coltivazione ho proventi pari a 1 milione di Rp per acro."